Home Lettere da lontano Don Giuseppe: lettera da Haiti (5)

Don Giuseppe: lettera da Haiti (5)

Un saluto a tutti da Tirivyè!

Ecco un aggiornamento sulla costruzione della nostra scuola.

Stiamo incontrando tante difficoltà.

Il prezzo dei materiali edili è alto, visto che ad Haiti non si produce niente e tutto deve essere importato, con costi di trasporto elevati dovuti al fatto di essere su un’isola. Chiodi, ferro e cemento da Santo Domingo, legname da Stati Uniti e Brasile. Utensili cinesi o indiani…

Come potete immaginare, dopo l’esperienza del terremoto, è necessario costruire cercando di realizzare strutture solide. Per questo, stiamo usando molto ferro per dare forza al cemento armato.

Nei mesi scorsi abbiamo dovuto affrontare l’emergenza siccità, che ha fatto perdere i raccolti di un intero anno. Si può capire come sia difficile organizzare lavori se non c’è da mangiare a sufficienza.

Qualche settimana fa, siamo passati all’estremo opposto. Il ciclone Isaac, di cui forse avete avuto notizia in Italia, ha fatto danni anche dalle nostre parti. Le strade, già parecchio dissestate, nel periodo della siccità sono tanto polverose, ora, al contrario, sono piene di fango. Quando si guida o si cammina, sembra di pattinare sul ghiaccio, tanto è viscido e appiccicoso il fango che si attacca ai pneumatici e alle scarpe. Così ieri il camion che ci consegna la sabbia è finito fuori strada e oggi quello che porta le pietre si è impantanato e ci sono volute parecchie ore per farlo ripartire.

Comunque, non ci scoraggiamo! La gente è davvero contenta di vedere i progressi nella costruzione. Per ora, quello che riusciamo a fare con le risorse che abbiamo, sono quattro aule, ciascuna delle quali misura 7 metri in lunghezza e 7 metri in larghezza. L’ingresso è costituito da un portico largo 2 metri.

Le nuove aule sono urgenti perché la scuola sta già funzionando bene e, con l’inizio del nuovo anno scolastico, sono aumentate le iscrizioni. Abbiamo dovuto aggiungere nuovi insegnanti. Una delle classi fa lezione in chiesa, perché non abbiamo altri spazi disponibili.

Cercherò di inviare qualche foto, così che possiate verificare l’avanzamento dei lavori. Spero di potervi annunciare al più presto il completamento di queste prime quattro aule.

Grazie per gli aiuti che ci hanno permesso di arrivare fino a qui!

Possiamo continuare ancora insieme?

Don Giuseppe